UVERNADA!

Musica celtica, basca e – naturalmente – occitana dei due versanti alpini.

Ma non solo: i liutai che fabbricano i preziosi strumenti della musica popolare, cibo, vino e birre del territorio, concerti, incontri e stage …

L’ultima settimana del mese di ottobre si conclude il festival delle terre del Monviso e delle valli occitane – “Occit’amo” – che in questa sua prima edizione, iniziata il 25 giugno con la festa dei “Borghi Autentici d’Italia”, ha avuto un grandissimo successo con le decine di manifestazioni proposte nelle sei valli (Po, Infernotto, Bronda, Varaita, Maira, Stura) e in sei paesi nella piana del Monviso.


La chiusura è affidata all’ “Uvernada” in programma a Saluzzo, in palazzi storici, da martedì 27 ottobre a domenica 1 novembre: ad aprire la rassegna di suoni strumenti e prodotti, giunta alla venticinquesima edizione a cura del gruppo musicale Lou Dalfin, sarà il concerto del gruppo “Caledonian Companion”, quartetto di cornamuse scozzesi leader nella musica celtica, in programma alle 21 nel Museo della Civiltà Cavalleresca, nella Castiglia, dalle 21 di martedì.


La sera seguente, nella chiesa trecentesca di San Giovanni, il Corou de Berra (Provenza francese) e la Badia corale val Chisone proporranno  canzoni della tradizione occitana alpina.

Giovedì, nel salone dell’Antico Palazzo Comunale, saranno di scena gli strumenti a fiato usati dalle Alpi ai Pirenei.


Venerdì 30 ottobre, nella Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, si terranno corsi dedicati alla musica popolare mentre, dalle 18.30, nel PalaCrs in piazza d’Armi si aprirà la tre giorni dell’Uvernada, festa d’inverno con molte proposte.

Ci sarà un grande ristorante con piatti della cultura occitana mentre dall’esperienza di “C’è fermento” ci saranno sette microbirrifici artigianali del territorio.

All’interno del PalaCRS si troveranno gli stand di liutai in arrivo da varie regioni italiane e francesi che presenteranno gli strumenti costruiti nelle loro botteghe: ghironde, organetti, pifferi, cornamuse … quindi i concerti: dal “Trio Matta Rouch” dalla Francia al gruppo di Peres Patxi dai Paesi baschi (“Patxi Eta Konpania”), ai “Lou Seriol” dall’Italia.


A concludere la musica selezionata dal Dj Pony della Feel Good Productions.

Sabato, in mattinata, ci sarà un momento musicale itinerante nel grande mercato tra le vie e le piazze nel centro della città.

Dalle 14.30 al PalaCrs ci saranno i concerti dei francesi “Fifre e tambours dau Pais Niçard” e “Paleau Averne”, mentre a rappresentare le valli cuneesi saranno Lou Tapage, Lou Dalfin e il duo Dario e Manuel. Domenica, infine, dalle 15 saranno sul grande palco i suonatori tradizionali delle valli Chisone, Germanasca, Varaita e Vermenagna e verrà consegnata la targa di Mestre ad un personaggio che si è impegnato nella salvaguardia della cultura occitana.

Dice Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin:  “Sarà l’Uvernada più lunga e ricca di sempre.

A Saluzzo perché la città è ai piedi della più imponente montagna delle valli occitane d’Italia, il Monviso, perché si presta al meglio all’accoglienza di un festival come l’Uvernada e perché, storicamente, è una grande fucina di cultura”.


Per saperne di più, anche con i testi in occitano, www.occitamofestival.it  

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