24 luglio 2017                                  SALUZZO

 

Cortile della Fondazione Amleto Bertoni P.zza Montebello 1, Saluzzo

Dalle ore 19.00 il Food e le Birre targate C'è FERMENTO

 

 

Goran Bregović in CONCERTO

 & his Wedding and Funeral Band

Ad aprire il concerto LHI BALOS

 

 

Dalle ore 19,00, appena entrati, spazio al gusto.

La serata sarà occasione per presentare e gustare i cibi del territorio. A cura di Food Around sarà allestito uno spazio food che vedrà protagonista Stragood con panini e piadine declinati ai sapori di questa terra (salsiccia di Bra, formaggi locali, crudo di Cuneo, prodotti Dop). E le birre? Ovviamente sarà presentata una selezione C'è FERMENTO che vedrà protagonisti i birrifici del territorio MOVE!

 

 

Artista di caratura internazionale, musicista e compositore bosniaco, Goran Bregovic, dopo un inverno trascorso a solcare palchi e arene dell'Est Europa, si appresta ad incontrare per il tour estivo OCCIT'AMO FESTIVAL e la Provincia Granda.

Erano gli anni 90 quando Bregovic ha deciso di lasciare il rock puro per addentrarsi nella ricerca: la tradizionale musica balcanica e una chitarra elettrica per rinnovarla. Ci è riuscito e anche per questo è l'ospite perfetto per una manifestazione con una linea artistica precisa che si propone di far risuonare le note delle vallate in modo contemporaneo e di farLe incontrare con i ritmi internazionali.

Ad aprire il concerto un gruppo di Cuneo, Lhi Balos, per unire ancora una volta la musica internazionale alle sonorità del terriotrio.

 

Lhi Balòs (dalle ore 20.30) propongono un'originale patchanka, segno di vitalità culturale e apertura al mondo. Attivi dal 2006, portano il loro progetto su palchi importanti di Italia e Francia fino ai Pirenei. L'incontro dello ska, del reggae e del balcan-folk, genera un mix esplosivo di musica festosa che trasporta il pubblico in uno spettacolo coinvolgente di vero "marasma controllato". Il gruppo, nel corso degli anni, ha visto la sua formazione evolversi progressivamente, fino a stabilizzarsi con la line up attuale: Matteo Orcellet (voce), Stefano "Bertu” Bertaina (fisarmonica), Simone Marenchino (clarinetto, cornamusa, flauti), Elia Zortea (trombone), Ettore Longo (chitarra acustica, chitarra classica), Michele Bruna (basso, contrabbasso), Daniele Crocchioni (batteria).

 

Una data, quella del 24 luglio, che vuole essere la punta di diamante di un Festival che della tradizione e del territorio, del loro racconto, fa il proprio cuore. Emozioni, sapori, ritmi gitani incontreranno le sonorità delle vallate occitane, del Sud della Francia come catalane o galiziane.

 

Il concerto: Goran Bregovic & his Wedding and Funeral Band

 

Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band, il celebre compositore balcanico propone i suoi grandi successi in un concerto dai ritmi travolgenti, in cui si mescolano le sonorità di una fanfara tzigana a quelle di una chitarra elettrica, in una miscela scoppiettante che fonde jazz, tanghi e ritmi folk slavi, suggestioni turche e vocalità bulgare, polifonie sacre ortodosse e moderni battiti rock, che hanno reso i concerti di Bregovic tra i più coinvolgenti nel panorama internazionale. “Sonorità fragorose, un po' alticce, affidate agli ottoni, si alternano ad altre solenni,

 toccanti. Affascinanti le voci delle due coriste bulgare, che ben si sposano con le trombe e il sax”.

Goran Bregovic Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire gli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato a insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli Anni '80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia.

Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie mussulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza: insieme a Kusturica, è costretto ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi

Per 10 anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica, avvia una serie di concerti in Grecia e Svezia, quindi quello del 26 ottobre a la Forest National di Bruxelles davanti a 7500 persone. Poche altre esibizioni nel 1996 perché l’organico di 120 musicisti su scena scoraggia gli organizzatori. Nel giugno 1997, la formazione è ridotta a 50 elementi per un concerto di circa due ore che riprende le sue musiche per il cinema. E' il successo. Il numero crescente degli spettatori per concerto (da 3.500 a 10.000), il concerto del 1° maggio a Roma in Piazza S.Giovanni davanti a 500.000 persone, confermano che la sua musica ha un reale impatto sul piano internazionale e che la giovane rock-star degli Anni 70-80 si è affermato come un compositore maturo per il successo internazionale.

 

Ingresso unico € 20

 Prevendite circuiti

 Piemonteticket

 VivaTicket

 

Vendita diretta presso gli uffici della Fondazione Amleto Bertoni

 ATL Cuneo e IAT delle vallate

 

Info www.occitamofestival.it

  Facebook @occitamo