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GRAN BAL DUB

Domenica 23 Ottobre 2016 – Ore 17.00

78° Mostra Nazionale Artigianato Saluzzo / ed. 2016

Antiche Scuderie Fab, Piazza Montebello 1, Saluzzo

 

Anteprima de UVERNADA 2016

 con

GRAN BAL DUB

Sergio Berardo Vs Madaski

 

MADASKI incontra SERGIO BERARDO, il DUB incontra il FOLK. L'evento, che si terrà domenica prossima, 23 ottobre, nei cortili della Ex Caserma Musso, vuole essere la presentazione dell'UVERNADA 2016, che andrà in scena da martedì 25 ottobre.

 

Sergio Berardo e Madaski si ritrovano con il progetto GRAN BAL DUB. L'Occitania e le sonorità dei suoi strumenti incontrano il dub e l'elettronica.

 

Saranno il movimento e l'attitudine al ballo a fare da collante tra il suono delle programmazioni e degli echi dub di Madaski e la ghironda di Sergio Berardo. Due mondi apparentemente lontani che si fondono invece sorprendentemente bene con questo comune denominatore.

 

 

La nascita del progetto - L'idea del progetto è nata durante la produzione dell'ultimo disco di LOU DALFIN Musica Endemica, che ha visto appunto impegnato Madaski in veste di produttore artistico 20 anni dopo la produzione di Gibous, Bagase e Bandì. Si è rinnovato il legame di stima ed amicizia con Sergio Berardo e ne è nata questa idea di coniugazione delle forme di danza scritte dallo stesso autore con i ritmi e le dilatazioni sonore proprie della musica elettronica e del dub.

 

 

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Le strutture convenzionate per la settimana dell'Uvernada

Il lungo week-end che lancia al ponte dei Santi

Un pacchetto “tutto compreso”

 

Uvernada quest'anno incontra il primo ponte dell'autunno. Il week-end lungo di San Martino sarà così occasione per una gita nel Saluzzese. La 78° Mostra Nazionale dell'Artigianato di Saluzzo (con gli eventi collaterali, la Traversèe e Play In), i Musei - Antico Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Civica, Casa Pellico, Castiglia, Museo della Civiltà Cavalleresca, Museo della Memoria Carceraria, Museo Civico Casa Cavassa - saranno il ricco menù di un'offerta che vuole consolidarsi nell'arco dell'anno intero. Coloro che dall'Italia e dall'Europa sceglieranno questa meta ai piedi del Monviso non avranno soltanto musica serale, ma potranno godere di un pacchetto che include il buon cibo della tradizione piemontese in decine di osterie e ristoranti, il territorio con escursioni nelle vicine vallate o nella pianura con i suoi centri storici, le bellezze architettoniche che narrano gli antichi fasti della Capitale del Marchesato e la storia medievale (dall'Abbazia di Staffarda al Monastero di S. Maria della Stella a Rifreddo).

Torino, le Langhe e il Monferrato, le dimore dei Savoia, le vette non ancora innevate, sono poi le mete che, con poco più di un'ora di viaggio, si possono raggiungere agevolmente.

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Il Programma UVERNADA 2016

25 ottobre ore 21,00

San Giovanni – via San Giovanni 9, Saluzzo

Compagnia Sacco

Polifonie vocali dalla Liguria

A Ceriana, borgo medioevale, il canto, espressione popolare spontanea, è profondamente radicato nella vita quotidiana. Il patrimonio vocale di Ceriana è ricco, sia negli aspetti sacri che profani e rispecchia strutture polifoniche molto antiche. Si ritrova in questi canti il fascino straordinario delle polifonie del Mediterraneo.

Il gruppo si è formato nel 1926 ed è il veritiero testimone del modo di cantare della tradizione cerianesca.

Dalle ore 23: UvernOFF @Birrificio della Granda

Ingresso gratuito

 

26 ottobre ore 21,00

Museo della Civiltà Cavalleresca - Piazza Castello 1, Saluzzo

The Northern Breeze

Il caso musicale dello straordinario virtuoso di ogni tipo di flauto irlandese (e non) Michel Balatti, che da quindici anni mette il suo talento a disposizione del “miglior gruppo non irlandese di musica irlandese”, i Birkin Tree, e da dieci lo offre a quell’altro straordinario progetto di musica popolare che sono I Liguriani. Giunto alla soglia fatidica dei trentacinque anni (il mezzo del cammin diceva qualcuno) Michel esce con questo lavoro, The Northern Breeze, che ruota attorno alla amata musica irlandese.

Dalle ore 23: UvernOFF @To Beer

Ingresso gratuito

 

27 ottobre ore 21,00

Antico Palazzo Comunale – Salita al Castello 26, Saluzzo

Souffleur de Reves

Temi trobadorici, danze e canti di preghiera per arrivare al lascito insito nel grande patrimonio della musica tradizionale ancora legato agli stilemi arcaici della musica modale.

Il repertorio viene affrontato dal gruppo con uno stile fedele alla tradizione ma allo stesso tempo affine alla sensibilità dei musicisti con l’intenzione di poter raccontare l’essenza di quel grande corpus narrativo che è ciò che noi chiamiamo musica tradizionale .

I musicisti coinvolti nel progetto sono importanti individualità nell’ambito della musica tradizionale in Italia, con alle spalle numerose incisioni discografiche, radiofoniche e televisive e tournée in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera, Stati Uniti e Canada.

Dalle ore 23: UvernOFF @Birrificio della Granda

Ingresso gratuito

 

28 ottobre ore 21,00

Pala CRS – via Don Soleri 3, Saluzzo

Irish Rover/ Modena City Ramblers

I musicisti degli Irish Rover sono protagonisti ormai da anni delle più importanti formazioni occitane ma qui suonano Shane MacGowan and the Popes, The Pogues, Alias Ron Kavana, Natalie MacMaster, Flogging Molly e molti altri. Dividono il palco con un gruppo che della musica irlandese ha fatto la sua bandiera e che non ha bisogno di presentazioni.

Ingresso € 10,00 (abbonamento 3 giorni € 20,00)

 

29 ottobre ore 21,00

Pala CRS – via Don Soleri 3, Saluzzo

Lou Dalfin / Mazamorra/ Occitanas/Dario & Manuel Big Band/

Fifres et Tambours dau Pais Niçard

Le Occitanas, nate proprio in occasione di una Festa Lou Dalfin di qualche anno fa, che presentano il loro primo cd. I Mazamorra, dove le viole brasiliane affiancano i bombos argentini e il basso elettrico per fondersi con la musica tradizionale dell'entroterra nizzardo. I festeggiati Lou Dalfin. I flauti e tamburi provenzali dei Fifres et Tambours. E l'indispensabile Dario & Manuel Big Band.

Ingresso € 10,00 (abbonamento 3 giorni € 20,00)

 

30 Ottobre dalle ore 14,00

Pala CRS – via Don Soleri 3, Saluzzo

La maratona del Ballo

Dalle 14 a notte inoltrata; un'intera giornata dedicata alle danze, con numerose formazioni ad alternarsi sul palco.

Ingresso € 5,00 (abbonamento 3 giorni € 20,00)

 

 

E inoltre:

 

Mostra Mercato di Liuteria e Artigianato

(@PalaCRS; venerdì 28 ottobre a partire dalle 19.00, sabato 29 ottobre a partire dalle 12.00, domenica 30 ottobre a partire dalle 10)

 

Stages

Venerdì 28 ottobre (pomeriggio) e sabato 29 ottobre (mattina)

@APM – Scuola di Alto Perfezionamento Musicale

Canto occitano e piemontese con Manu Théron (Lo Còr de La Plana)

Sabato 29 ottobre (pomeriggio)

@APM – Scuola di Alto Perfezionamento Musicale.

Le Courentas delle Valli Varaita, Po, Vermenagna, Chisone e Germanasca con Daniela Mandrile.

 

 

Incontri

 Sabato 29 ottobre ore 17.30 @Ex Caserma Musso

Occitania, qu'es aquò?

Il futuro della grande nazione proibita dopo la creazione della nuova regione Occitania nata dalla fusione tra Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées.

 

Atlante dei sapori e Street Food di C'è Fermento

PalaCRS; venerdì 28 ottobre a partire dalle 19.00, sabato 29 ottobre a partire dalle 12.00, domenica 30 ottobre a partire dalle 12

 

Area famiglie

PalaCRS; domenica 30 ottobre a partire dalle 12

 

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JETHRO TULL A VINADIO: BIGLIETTI DISPONIBILI ALLE CASSE Cancelli aperti dalle 18.30. Aspettando il concerto tra mostre, proiezioni e enogastronomia

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OCCIT'AMO 2016: IL FESTIVAL HA PRESO IL VIA A SALUZZO

Saluzzo - Il Festival Occit'Amo ha preso il via a Saluzzo con tre serate di musica all'interno di
C'è Fermento, festeggiando domenica 3 luglio il suo primo compleanno. Auguri!
Nel pomeriggio sul palco del cortile d'onore della Fondazione Amelto Bertoni, davanti a sindaci e rappresentanti dei Comuni aderenti al Festival, si è fatto il punto sulla promozione turistica dei territori occitani e delle valli del Monviso.

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Prende il via stasera a Saluzzo “Occit’Amo”, il festival della cultura e delle tradizioni occitane

Prende il via questa sera, venerdì 1 luglio a Saluzzo “Occit’Amo”, il festival della cultura e delle tradizioni occitane che, dal 1 luglio fino al 27 agosto, con cadenza settimanale, proporrà 18 appuntamenti in ogni fine settimana attraversando ogni valle e la pianura, legati ad un particolare strumento (flauti, ance, cornamuse, ghironde, organetti, fisarmoniche, arpe e violini).

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Occit'Amo 2016 si presenta al Festival della Tv di Dogliani

Oggi, alle ore 16,30, nella prestigiosa cornice del festival della TV e dei nuovi media di Dogliani verrà presentato ufficialmente al pubblico il programma della seconda edizione di Occit'Amo, il festival musicale delle Terre del Monviso e Valli Occitane.

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UVERNADA!

Musica celtica, basca e – naturalmente – occitana dei due versanti alpini.

Ma non solo: i liutai che fabbricano i preziosi strumenti della musica popolare, cibo, vino e birre del territorio, concerti, incontri e stage …

L’ultima settimana del mese di ottobre si conclude il festival delle terre del Monviso e delle valli occitane – “Occit’amo” – che in questa sua prima edizione, iniziata il 25 giugno con la festa dei “Borghi Autentici d’Italia”, ha avuto un grandissimo successo con le decine di manifestazioni proposte nelle sei valli (Po, Infernotto, Bronda, Varaita, Maira, Stura) e in sei paesi nella piana del Monviso.


La chiusura è affidata all’ “Uvernada” in programma a Saluzzo, in palazzi storici, da martedì 27 ottobre a domenica 1 novembre: ad aprire la rassegna di suoni strumenti e prodotti, giunta alla venticinquesima edizione a cura del gruppo musicale Lou Dalfin, sarà il concerto del gruppo “Caledonian Companion”, quartetto di cornamuse scozzesi leader nella musica celtica, in programma alle 21 nel Museo della Civiltà Cavalleresca, nella Castiglia, dalle 21 di martedì.


La sera seguente, nella chiesa trecentesca di San Giovanni, il Corou de Berra (Provenza francese) e la Badia corale val Chisone proporranno  canzoni della tradizione occitana alpina.

Giovedì, nel salone dell’Antico Palazzo Comunale, saranno di scena gli strumenti a fiato usati dalle Alpi ai Pirenei.


Venerdì 30 ottobre, nella Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, si terranno corsi dedicati alla musica popolare mentre, dalle 18.30, nel PalaCrs in piazza d’Armi si aprirà la tre giorni dell’Uvernada, festa d’inverno con molte proposte.

Ci sarà un grande ristorante con piatti della cultura occitana mentre dall’esperienza di “C’è fermento” ci saranno sette microbirrifici artigianali del territorio.

All’interno del PalaCRS si troveranno gli stand di liutai in arrivo da varie regioni italiane e francesi che presenteranno gli strumenti costruiti nelle loro botteghe: ghironde, organetti, pifferi, cornamuse … quindi i concerti: dal “Trio Matta Rouch” dalla Francia al gruppo di Peres Patxi dai Paesi baschi (“Patxi Eta Konpania”), ai “Lou Seriol” dall’Italia.


A concludere la musica selezionata dal Dj Pony della Feel Good Productions.

Sabato, in mattinata, ci sarà un momento musicale itinerante nel grande mercato tra le vie e le piazze nel centro della città.

Dalle 14.30 al PalaCrs ci saranno i concerti dei francesi “Fifre e tambours dau Pais Niçard” e “Paleau Averne”, mentre a rappresentare le valli cuneesi saranno Lou Tapage, Lou Dalfin e il duo Dario e Manuel. Domenica, infine, dalle 15 saranno sul grande palco i suonatori tradizionali delle valli Chisone, Germanasca, Varaita e Vermenagna e verrà consegnata la targa di Mestre ad un personaggio che si è impegnato nella salvaguardia della cultura occitana.

Dice Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin:  “Sarà l’Uvernada più lunga e ricca di sempre.

A Saluzzo perché la città è ai piedi della più imponente montagna delle valli occitane d’Italia, il Monviso, perché si presta al meglio all’accoglienza di un festival come l’Uvernada e perché, storicamente, è una grande fucina di cultura”.


Per saperne di più, anche con i testi in occitano, www.occitamofestival.it  

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Occit'amo all'EXPO - 11 Ottobre, ore 16

“Occit’amo” all’Expo: Domenica 11 Ottobre, all’ingresso del Padiglione Italia, dalle ore 16, ci sarà un pezzo d’Occitania grazie a Paolo Ferrari (autore del libro sui Lou Dalfin edito da Fusta) che racconterà questa terra “misteriosa” ma fondante della cultura europea i cui confini corrono dal Cuneese ai Pirenei e anche oltre con la valle d’Aran in Spagna e Guardia Piemontese in Calabria.

A dare voci e suoni alla cultura occitana sarà il gruppo “Minima Courenta” che si definisce un laboratorio di ricerca sonora sulle danze tradizionali e quindi coinvolgerà i numerosi visitatori del Padiglione Italia. Il gruppo è stato fondato dal bassista e produttore Fabrizio Carletto (che si definisce “un cane da pastore”): con lui Roberto Avena e Roberto Tentori alle fisarmoniche, Matteo Lamberti chitarra e Fabio Pirotti percussioni. In programma brani del loro recente lavoro discografico intitolato “Al Bon Pi Dreit”.

Una bella occasione per presentare al grande pubblico, quindi, sia l’Occitania sia la prima edizione del festival “Occit’amo” che ha saputo dare voce a questa realtà riunendo sei valli e numerosi comuni in un cartellone di iniziative che hanno avuto un buon successo.

L’ultima settima di ottobre “Occit’amo” si chiuderà a Saluzzo con una serie di appuntamenti nei luoghi più belli della città per concludersi con l’”Uvernada” in programma il 30 e 31 ottobre e il 1 novembre con concerti, esposizione di strumenti musicali tradizionali, ristorante con prodotti tipici.

Informazioni su www.occitamofestival.it 

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