PIANURA

 

  •  Giovedì 18 luglio 2019 – ore 21

           Pas - Borgo Maria Ausiliatrice, Saluzzo

 

BALLO AFRO-OCCITANO

          Sergio Berardo, giovani suonatori delle valli occitane e i tamburi di King Kev Adams e Iassana Diallo

 

Saluzzo e le Terre del Monviso conservano un grande tesoro donato dalla terra, la frutta. Piccoli frutti, mele, pesche, ettari ed ettari di terreno, lavoro estivo, lavoro faticoso. Un lavoro che ancora è bisognoso di manodopera.

Un tempo erano gli uomini e le donne delle vallate a scendere in pianura per questi lavori stagionali, poi venne il tempo dei meridionali, quindi di albanesi e romeni. Oggi è l’Africa a dare mani e forza. E oggi, ogni estate da oltre 10 anni, Saluzzo diviene il centro di approdo di questa umanità in cerca di lavoro. Occit’amo vuole, attraverso musica e danza, offrire un’occasione di incontro tra cittadini e migranti, tra musica e strumenti di latitudini altre.

 

King Kev Adams e Iassana Diallo sono due giovani artisti provenienti dall’Africa centrale che a Saluzzo hanno trovato un luogo dove fare la propria musica caratterizzata da tamburo e canti.

Grazie ai workshop musicali di Saluzzo Rural Happening promossi dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive in collaborazione con la Città di Saluzzo e la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, è nato un ensemble di convergenza di musica africana ed europea, condotti da Moussa Sanou, primo atto di un percorso che oggi porta i due artisti a incidere la propria musica grazie al sostegno di tecnici del saluzzese.

 

 

  • Venerdì 19 luglio 2019 – ore 16

          Carcere Morandi, Saluzzo

 

GRAN BAL DUB

 

Il Festival Occit’amo - che da sempre supera confini territoriali e culturali – valica quest’anno un altro tipo di confine. È quello della Casa Circondariale Morandi di Saluzzo, un luogo di reclusione in cui il percorso di espiazione della pena passa anche attraverso laboratori teatrali e di artigianato.

Occit'amo porterà nelle proprie tappe oggetti costruiti dai detenuti del progetto OPERE LIBERE (laboratori di falegnameria e oreficeria tenuti in collaborazione con l'Istituto Soleri Bertoni di Saluzzo). Un concerto sarà l’occasione per far incontrare il pubblico di Occit’amo e i carcerati che cercano attraverso questi progetti di rendere attiva e più sostenibile la propria pena.

Quale il concerto migliore se non il GRAN BAL DUB, produzione Occit’amo, un innovativo e creativo modo per raccontare la musica della tradizione.

 La musica occitana incontra l'elettronica nel nuovo spettacolo Gran Bal Dub. Nato da un'idea di Sergio Berardo, storico agit prop della musica occitana con i mitici Lou Dalfin e innumerevoli altre formazioni, e Madaski, fondatore degli Africa Unite e uno dei più grandi esponenti della musica elettronica nella sua versione dub.

Questo nuovo gruppo che si avvale della partecipazione di altri due giovani suonatori emergenti della musica d'Oc, Chiara Cesano (violino) e Roberto Avena (fisarmonica) coniuga, alla luce di una comune propensione al ballo e al movimento, le note della ghironda e degli altri strumenti d'Oc alle suggestioni e i ritmi elettronici di dubstep-dance hall e techno.

 

Gli storici suonatori ambulanti di ghironda, della cui opera Berardo è la naturale prosecuzione nel presente, partendo dalle Valli Occitane percorsero le strade d'Europa fino alla metà del secolo scorso e portarono sulle piazze dei paesi più lontani i loro suoni a bordone. Dalla loro vicenda musicale emerge un'idea identitaria della cultura d'Oc come strumento di comunicazione e scambio. Musica da contrabbandieri di suoni. E sulla loro scia la ghironda di oggi trova naturale interloquire con le sonorità di una realtà, quella elettronica, solo apparentemente lontana dalle atmosfere folk delle Alpi occidentali. In realtà la musica popolare ha la forza di mettere in contatto forme espressive geograficamente distanti ma nella sostanza simili come spirito e ragione di essere. Nel corso dell’evento, in un concerto a ballo (Gran Bal Dub), si susseguiranno borreias, circles, rigodons, chapelesas, escotichas e innumerevoli altre forme di danza occitana sostenute dai suoni di Madaski con la potenza di bassi e ritmiche ad arricchire le melodie di voce, ghironda, violino e fisarmonica nell'assoluto rispetto delle strutture e stilemi dei balli tradizionali. La viola & c. si appoggiano al dub e quest'ultimo piega la propria messa a punto sulle necessità coreutiche occitane. Una forma di scambio e interazione che rappresenta una delle caratteristiche storiche di tutte le musiche popolari: l'attuale che arricchisce l'antico e trova nella memoria nuove ragioni di esistere.

 

  • Sabato 20 luglio 2019 – ore 17.30

          Verzuolo – Palazzo Drago

 

LA FABBRICA DEI SUONI

                                              Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto al pubblico adulto

 

  • Domenica 21 luglio 2019 – ore 21.30

          Moretta

 

TERES AOUTES STRING BAND

 

La Teres Aoutes String Band nasce da un’idea di Mario Poletti, mandolinista ben noto per la sua intensa attività artistica con i Lou Dalfin, e Fabrizio Carletto, bassista con alle spalle una lunga esperienza non solo in ambito trad ma anche al fianco di artisti come Michele Gazich e Massimo Priviero, i quali hanno unito le forze con Diana Imbrea (violino) e Oreste Garello (chitarra) per dar vita ad un originale progetto musicale volto a rileggere i canti e le danze della tradizione musicale delle Alpi Occidentali, esaltando le potenzialità espressive degli strumenti a corde. Dopo aver rodato dal vivo il repertorio, il gruppo ha recentemente dato alle stampe il suo album di debutto “Lo rock’n roll de la moutagna” nel quale si coglie non solo tutta l’energia e l’intensità dei loro live act, ma anche la loro capacità di reinterpretare i suoni e le melodie popolari, attraverso una cifra stilistica contemporanea nella quale si intrecciano roots-rock e folk anglosassone.