Stage & Laboratori

 

 

SABATO 4 NOVEMBRE 2017

Fondazione Amleto Bertoni, Piazza Montebello 1 / Saluzzo (CN)

orario: 15.30/18.00

 

Daniela Mandrile nata a Caraglio in Valle Grana, a partire dalla fine degli anni 70 ha svolto attività di studio e diffusione nel campo della danza occitana.

 

Con oltre 30 anni d'esperienza e centinaia di corsi al suo attivo, Daniela Mandrile è la prima ad aver codificato l'insegnamento e avviato un percorso di ricerca e divulgazione delle danze occitane. Partendo dalle valli occitane, passando per la Provenza fino alla Guascogna e arrivando alle zone basche-occitane, Daniela Mandrile guiderà gli allievi in un viaggio a passo di danza, svelando segreti e tradizioni di un patrimonio vasto e ricco, quale quello delle danze occitane.

 

Stage di Danze di Languedoc e Guascogna: LA CALHA, LOU BRANLOU, LA MAZURCA TUORTA, LOU CONGOS

  

ISCRIZIONI telefoniche DANIELA MANDRILE – tel 339 7950104

Costo € 10 (il pagamento avverrà direttamente allo stage)

 

 

SABATO 4 NOVEMBRE 2017

Scuola APM Alto Perfezionamento Musicale / Saluzzo (CN)

entrata da Via Volta 31

orario: 10.00/13.00 - 15.00/18.00

 

Laboratorio di Tamburi a Cornice del Sud Italia e del Mediterraneo

 con Simone Campa

 

Un percorso laboratoriale pratico e teorico di studio sia specifico sia comparativo dei vari strumenti, dedicato ai tamburi a cornice dell’area del Mediterraneo. Stili e ritmi tradizionali e tecniche contemporanee.

Si apprenderanno nozioni base e intermedie, secondo il livello di preparazione del singolo partecipante, del tamburreddhu - tamburello salentino (pizzica pizzica del Salento e della Bassa Murgia), del tamburello nella Calabria, Sicilia, Basilicata, del tammurro (tammorra) dell’area vesuviana e campana. Si analizzeranno e confronteranno diversi tamburi a cornice del Mediterraneo come il daf (Turchia e Iran), il defi (Grecia), ed il bendir (Maghreb e Nordafrica).

 

Si affronteranno inoltre i fondamenti dell’utilizzo funzionale dei tamburi a cornice del Sud Italia per l’accompagnamento al ballo ed al canto (ballo sul tamburo vesuviano, pizzica pizzica, sonu a ballo Aspromontano), e l’orchestrazione con le percussioni tradizionalmente abbinate: castagnette napoletane e castagnola pugliese, cimbali, sonagli, sistri ed oggetti di uso quotidiano utlizzati come strumenti quali cucchiai in legno e metallo, bicchieri e bottiglie.

 

L’organizzazione fornirà uno strumento (tamburo a cornice) a chi non ne fosse provvisto, previa richiesta all’atto dell’iscrizione. Il laboratorio è adatto a qualsiasi livello di preparazione, da segnalare all’atto dell’iscrizione: il percorso di apprendimento sarà personalizzato e prevederà momenti di studio sia individuale sia di gruppo.

 

 

~ MODALITÀ DI ISCRIZIONE ~

  

Iscrizioni telefoniche

FONDAZIONE AMLETO BERTONI - tel 0175 43527

Iscrizioni via email

LA PARANZA DEL GECO - laparanzadelgeco@gmail.com

Costo 50,00 €

 

Iscrizioni entro giovedì 2/11 con versamento della quota tramite bonifico bancario: 40,00 €

I dati bancari verranno comunicati via mail.

 

 

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Simone Campa

 

Musicista, percussionista, direttore artistico, attore e performer, ricercatore, suonoterapeuta.

 

Fonda nel 1999 la Compagnia Artistica La Paranza del Geco di Torino, di cui è direttore artistico e musicista, con cui si esibisce in tutta Italia ed in Europa, Africa e Medio Oriente realizzando oltre 800 spettacoli e concerti.

 

È attivo in ambito teatrale curando, dirigendo ed interpretando musiche di scena e sonorizzazioni con percussioni e strumenti musicali acustici: ha lavorato con l’attore e regista statunitense John Turturro (Fiabe Italiane / Italian Folk Tales - produzione Teatro Stabile Torino, 2010), il regista Cesare Lievi ed il

 

compositore Germano Mazzocchetti (Leonce und Lena - produzione TPE Teatro Piemonte Europa, 2016), l’attore Silvio Orlando (La Vita Davanti a Sé di R.Gay - produzione Il Circolo dei Lettori / Festival Torino Spiritualità 2017), gli attori Maria Amelia Monti, Alessio Boni ed il drammaturgo Edoardo Erba (Lo Stesso Mare - produzione CMC Nido di Ragno, 2017), il regista e attore di Commedia dell’Arte Antonio Fava.

 

È ideatore e direttore di numerosi progetti artistici di Commedia dell’Arte in chiave musicale, teatro di strada, carnival parade (Carrus Navalis/The Ship of Fools - coproduzione Shademakers UK e The London Mayor’s Thames Festival 2010; Korsanlar/Parata Pirata - produzione Izmir International Theatre Festival 2015) e world music (AFROTARANTA - sostenuto dalla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte, 2003 e Om Kosmos Genesthai - produzione Torino Spiritualità 2015), in cui le arti tradizionali italiane sono punto di partenza per un incontro ed un dialogo artistico, multidisciplinare ed interculturale con le tradizioni europee ed extraeuropee. Ha partecipato come rappresentante della musica tradizionale italiana ad importanti festival internazionali di cinema e di folklore (Fesfop - Louga, Senegal 2009 e 2010; Festival Cinéma Méditerranéen de Bruxelles 2014; Festival de Fès de la Culture Amazigh - Fes, Marocco 2016).

 

La sua esperienza nel settore lo ha portato a realizzare per la Commissione Europea una conferenza sul tema “Performing Arts and Traditional Music as tools of intercultural dialogue and mutual understanding - Le Arti Performative e le Musiche Tradizionali come strumento di dialogo interculturale” in occasione del Meeting Internazionale dell'Erasmus+ Project, svolto presso il Parlamento Europeo a Bruxelles (Belgio, gennaio 2017). Ha tenuto lezioni di musica popolare italiana e arti tradizionali presso il MIM Musée des Instruments de Musique di Bruxelles (Belgio), la Bibliotheca Alexandrina (Alessandria d'Egitto), il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo (Italia), la Facoltà di Lettere dell’Università di Cracovia (Polonia), l’Izmir Akdeniz Akademisi - Accademia del Mediterraneo di Izmir ed EGE University (Turchia).

 

Ha ideato e diretto concerti, performance e street parade per Slow Food (opening ceremony di Terra Madre - Salone del Gusto 2014 e 2016, Cheese 2015). Ha svolto studi e ricerche “sul campo” legate a tradizioni musicali e coreutiche etniche e rituali in Italia, Senegal, Marocco, Turchia, Egitto, approfondendo le tradizioni spirituali sufi e gnawa e la cultura pre-cristiana e pre-islamica del Mediterraneo. Collabora stabilmente con Università, Consolati e Istituti di Cultura Italiana, Conservatori e Festival in Italia, Francia, Belgio, Inghilterra, Turchia; con antropologi, terapeuti ed insegnanti di discipline olistiche ed orientali sviluppando percorsi di utilizzo terapeutico e curativo del Suono (La Tarantola: il Ritmo del Cosmo Interiore con lo specialista di ipnosi regressiva Alfonso Crosetto - produzione il Circolo dei Lettori 2016). E’ inoltre ideatore e direttore artistico del primo festival di musica e cultura pugliese del Piemonte Torino Attarantàta, sostenuto dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, giunto nel 2017 alla sua undicesima edizione. Si è esibito in Belgio, Grecia, Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Olanda, Polonia, Egitto, Montecarlo, Turchia, Marocco, Montenegro, Senegal.

 

Dal 1995 studia ed approfondisce numerosi strumenti della tradizione popolare italiana: canto, polifonie tradizionali e chitarra battente con il liutaio, musicista e ricercatore Mario Grimaldi (Mesoraca, Crotone), lira calabrese con l’antropologo e musicista Ettore Castagna (Re Niliu - Cosenza, Calabria), canto, polifonie d’Occitania e tamburi a cornice del Maghreb con Manu Therón (Lo Cor de La Plana - Marsiglia, Francia), tecniche vocali e canti tradizionali del Sud Italia con Anna Cinzia Villani (Maglie, Puglia) e Dario Muci (Puglia), canto tradizionale e tamburello salentino con Giancarlo Paglialunga (Nardò, Puglia), organetto diatonico con Massimiliano Morabito (Cisternino, Puglia), canti e musiche tradizionali del Gargano con i musicisti del Progetto Calalasera (Gargano, Puglia), della Murgia con Gianni Amati, balli tradizionali dell’Aspromonte Meridionale e della Valle del Sant’Agata con Agata Scopelliti (Cataforío, Calabria), strumenti, balli e tradizioni vesuviane e campane con gli studiosi Lello D’Ajello e Anna Perrotta (Napoli), il suonatore Raffaele Inserra (Gragnano, Napoli), i musicisti Damadakà (Napoli).

 

Ha studiato musica jazz e sax tenore, contralto, soprano e baritono alla Scuola Civica / Corsi di Formazione Musicale della Città di Torino con i jazzisti Carlo Actis Dato, Alfredo Ponissi, Susanna Gramaglia, Igor Sciavolino.

 

 

Maggiori informazioni su

www.simonecampa.com