4 novembre 2017

apertura cancelli dalle ore 14.30, Concerti ore 21.00 – Pala CRS, Saluzzo

Fifres e tambours dau pais nissart - Autre Chant

Castanha é vinovèl - Sonadors

Lou Dalfin

 

I FLAUTI E TAMBURI fanno parte dell'ancestrale tradizione del paese nizzardo, delle valli interne più precisamente. Questa pratica musicale in realtà non si è mai persa ma negli ultimi due decenni ha subito una rinascita grazie a molti giovani musicisti che hanno deciso di reinventare il repertorio. E così queste street band declinate alla provenzale hanno ripreso linfa e diffuso la loro effervescenza artistica ben al di fuori della loro regione.

AUTRE CHANT Il gruppo nasce nel 2011 in Val Susa e dopo quattro anni di varie formazioni acustiche, con collaborazioni di vari suonatori occitani della Valle, e molti concerti viene deciso nel 2015 un cambio radicale di “sound”: gli Autre Chant ora si propongono come una nuova espressione dello spirito Folk Rock Occitano che già ha dato vita negli anni passati a svariati gruppi di fama nazionale e internazionale...

La formazione attuale è composta da Emanuele Rizzo (Ghironda, Cornamuse, Flauti, Voce), Matteo Rizzo (Chitarra elettrica), Erica Fazion (Violino), Alessandro Zolt (Fisarmonica, Cornamusa, Ghironda), Martina Sangrali (Basso elettrico), Ivano Roberto (Batteria).

CASTANHA É VINOVÈL, duo di musicisti della regione di Beziers nato nel 2007, propone canzoni e arie da danzare del repertorio tradizionale occitano. Ghironda, fisarmonica, canto e ritmi si fondono in un suono che segue il puro spirito del ballo popolare. Castanha é Vinovèl incitano e invitano alla danza un pubblico multigenerazionale. Fin dai loro primi live, grazie alla formula innovativa e frizzante ideata, sono diventati le star dei balèti di tutta la regione occitana francese.

SONADORS Dalla Valle Vermenagna Dario e Roberto Avena riunisco intorno a sé una big band di musicisti che si pone in quel solco ancestrale di instancabili animatori di Feste dei Coscritti, Feste delle Leve, Matrimoni e Festin della loro enclave. Da tempo immemore a Vernante e negli altri paesi si suonano fisarmonica e clarino e si ballano courenta e balet. Non soltanto per il pubblico esterno, per i turisti, ma per la propria soddisfazione o gioia e divertimento personale quasi come momento liberatorio dove ognuno ritrova se stesso, il proprio paese, la propria storia, la propria lingua ancestrale. E quella gioia la percepisci dai sorrisi dei ballerini, dall’allegria dei suonatori: non musi lunghi, seri, distaccati ma ragazzi sorridenti, orgogliosi di far vedere cosa hanno trasmesso loro i propri antenati.

LOU DALFIN

Fondato da Sergio Berardo, il gruppo nasce nel 1982 con l’obiettivo di rivisitare la musica tradizionale occitana. Una "line-up" acustica (ghironda, fisarmoniche, violino, plettri, clarinetto, flauti) e un repertorio di brani storici e popolari – sia strumentali che vocali - caratterizzano il percorso artistico della formazione originaria.

Con quest'approccio vengono registrati due LP: "En franso i ero de grando guero" nel 1982 e "L'aze d'alegre" nel 1984. Dopo uno stop di 5 anni, Lou Dalfin "resuscita" nell'autunno del 1990: Sergio riunisce attorno a sé vari musicisti delle più diverse estrazioni musicali - folk, jazz e rock. L'inizio di questa seconda esperienza ha rappresentato il naturale momento di transizione del gruppo dalla formula acustica a quella attuale. Accanto agli strumenti più tipici della tradizione - vioulo, pivo, armoni a semitoun, pinfre, arebebo, viouloun, ecc. – vengono introdotti basso, batteria, chitarra e tastiere. E’ il nuovo suono di Lou Dalfin che cela un ideale e un fine esplicito: rendere la tradizione occitana fruibile dal maggior numero di persone, perché le radici culturali di pochi divengano patrimonio di tutti.

Oggi, dopo 34 anni di carriera, 12 album realizzati, un impressionante numero di collaborazioni e più di 1300 concerti, Lou Dalfin si sta dedicando alla nuova avventura discografica “Musica Endemica” che ha visto la luce il 1 aprile 2016 e a collaborazioni prestigiose: la musica occitana incontra l'elettronica nell’E.P. Gran Bal Dub. Il progetto nasce da un'idea di Sergio Berardo e Madaski, co-fondatore degli Africa Unite e uno dei più grandi esponenti della musica elettronica nella sua versione dub.

 

 

Ingresso unico € 10

Prevendite circuito TICKETONE e PIEMONTETICKET

Vendita diretta presso la Fondazione Amleto Bertoni (senza costi di prevendita)

Vendita diretta alle casse di UVERNADA 2017

Ingresso gratuito ai bambini sotto i 10 anni

Portatori di Handicap – ingresso a pagamento + accompagnatore omaggio

 

info www.fondazionebertoni.it